L’aeroporto Leonardo da Vinci è il principale aeroporto italiano per traffico passeggeri e il principale riferimento nazionale per i collegamenti intercontinentali. Nel 2025 ha superato i 51 milioni di passeggeri.
Il Piano di Sviluppo sostenibile guarda al 2046 e definisce come potrebbe evolvere lo scalo quando la capacità delle infrastrutture esistenti e di quelle già programmate non sarà più sufficiente a sostenere la domanda prevista. Il Piano riguarda piste e terminal, ma anche accessibilità, rapporto con le aree abitate, Riserva Naturale del Litorale Romano, acqua, suolo, biodiversità e altri aspetti ambientali e territoriali.
Perché un nuovo Piano
Le opere già autorizzate e programmate consentono di accompagnare la crescita dell’aeroporto nel medio periodo. Guardando al futuro, le analisi utilizzate per il Piano assumono una domanda fino a 100 milioni di passeggeri all’anno al 2046.
Poiché una nuova pista o un nuovo terminal richiedono anni di progettazione, valutazione, autorizzazione e costruzione, il Piano serve a programmare per tempo queste infrastrutture.
Gli interventi previsti dal Piano
Le principali trasformazioni previste riguardano tre sistemi strettamente collegati: infrastrutture di volo, terminal e accessibilità.
Il Piano programma la loro realizzazione per fasi, in relazione all’evoluzione della domanda e della capacità disponibile.
Il valore complessivo degli investimenti è stimato in circa 9 miliardi di euro, in valori nominali comprensivi dell’inflazione prevista.
Gli investimenti aeroportuali sono finanziati dal gestore. Possono essere riconosciuti nelle tariffe aeroportuali solo dopo essere stati approvati e realizzati, secondo il sistema regolato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).
Partecipa
Sono previsti 3 incontri pubblici, finalizzati a presentare le ragioni e le caratteristiche della proposta e a raccogliere osservazioni e nuove soluzioni in merito.
Si può prendere parte al dibattito in varie forme: partecipando attivamente agli appuntamenti, che sono organizzati in modalità mista (sia in presenza che online) e consultando questo sito web, dove è possibile trovare informazioni di dettaglio sull’intervento e inviare richieste di chiarimento.
Gli enti e le organizzazioni formalmente costituite possono inoltre contribuire al dibattito pubblico inviando osservazioni scritte che saranno pubblicate nella sezione dedicata del sito e arricchiranno il corpus documentale del processo di dibattito pubblico.