L’AEROPORTO DI FIUMICINO OGGI
L’aeroporto Leonardo da Vinci è la principale infrastruttura aeroportuale italiana e uno dei principali scali del bacino mediterraneo ed europeo.
Il suo funzionamento dipende da un insieme di infrastrutture collegate tra loro: piste, terminal, piazzali per la sosta degli aeromobili, vie di rullaggio, sistemi per la gestione dei passeggeri e dei bagagli, reti tecnologiche e collegamenti stradali e ferroviari.
Conoscere come è organizzato oggi lo scalo permette di comprendere da quale situazione parte il nuovo Piano di Sviluppo.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 11-16 – L’Aeroporto oggi.
Un aeroporto che collega Roma, l’Italia e il mondo
Fiumicino si trova a circa 30 chilometri dal centro di Roma. Una parte dei passeggeri utilizza lo scalo per partire o arrivare a Roma e nel Lazio, mentre un’altra parte lo utilizza come punto di connessione tra voli diversi.
È questa funzione che caratterizza un hub, ossia un aeroporto nel quale convergono collegamenti provenienti da città differenti e dal quale è possibile proseguire verso altre destinazioni.
L’aeroporto di Roma Fiumicino concentra oltre il 64% dell’offerta italiana di lungo raggio, tanto che, insieme a Milano Malpensa e Venezia, il Piano Nazionale degli Aeroporti lo individua come aeroporto a prevalente rilevanza intercontinentale.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 11-16 – L’Aeroporto oggi; p. 20 – Piano Nazionale degli Aeroporti.
Come è organizzato lo scalo
Roma Fiumicino dispone oggi di tre piste di volo.
Pista 1 (16R/34L) e Pista 3 (16L/34R) sono parallele e orientate prevalentemente nord-sud, mentre Pista 2 (07/25) è orientata est-ovest.
Vista la loro disposizione, le tre piste non possono essere utilizzate contemporaneamente: in particolare, l’intersezione tra Pista 1 e Pista 2 ne limita l’uso simultaneo, mentre Pista 3 può operare in modo indipendente.
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Il sistema passeggeri, invece, è organizzato principalmente attorno al Terminal 1 e al Terminal 3. Le aree di imbarco comprendono gate collegati direttamente agli aeromobili attraverso pontili e gate dai quali i passeggeri raggiungono in autobus gli aeromobili parcheggiati in posizione remota.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 11-16 – L’Aeroporto oggi.
Fiumicino in numeri
3
piste di volo
140
piazzole di sosta
circa 430.000 m²
di superficie terminal
95
gate di imbarco
2
terminal passeggeri principali
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 11-16 – L’Aeroporto oggi.
Come vengono utilizzate le piste
Gli atterraggi avvengono prevalentemente sulle piste parallele, Pista 3 e, in alcune fasce orarie, Pista 1.
I decolli vengono concentrati soprattutto sulla Pista 2, orientata verso il mare, anche per ridurre il sorvolo degli abitati di Fiumicino e Isola Sacra.
Questa configurazione consente di contenere una parte dell’impatto acustico, ma concentra le operazioni su alcune infrastrutture. In questo modo, nei periodi di maggiore traffico, alcuni sottosistemi aeroportuali si avvicinano progressivamente ai propri limiti di capacità con conseguenti margini più ridotti per gestire eventuali imprevisti.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 11-16 – L’Aeroporto oggi; pp. 35-50 – Sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.
Come si raggiunge l’aeroporto
Lo scalo di Roma Fiumicino è collegato alla rete stradale attraverso l’A91 Roma-Fiumicino, l’A12, il Grande Raccordo Anulare e la viabilità locale.
La stazione ferroviaria è integrata nel sistema dei terminal: il Leonardo Express collega direttamente l’aeroporto con Roma Termini, mentre la linea FL1 permette di raggiungere, dall’aeroporto, diverse stazioni dell’area romana.
L’accessibilità riguarda non soltanto i passeggeri e le merci, ma anche le persone che ogni giorno lavorano o svolgono attività nello scalo. Per questo i collegamenti con il territorio costituiscono una componente importante del funzionamento complessivo dell’aeroporto e sono tra gli elementi considerati nel Piano di Sviluppo.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.
Come è cambiato Fiumicino nel tempo
L’attuale configurazione dell’aeroporto è il risultato di successive fasi di pianificazione e trasformazione. Dalla sua apertura, la crescita del traffico ha richiesto nel tempo nuove piste, terminal, piazzali e collegamenti.
1961 — Entra in funzione il Leonardo da Vinci
L’aeroporto viene inaugurato con due piste e una capacità iniziale di circa 2,5 milioni di passeggeri all’anno.
1974 — Il Piano Regolatore Aeroportuale
Negli anni precedenti vengono prolungate le piste e avviata la costruzione della terza pista. Il Piano Regolatore del 1974 definisce una prima organizzazione complessiva dello sviluppo dello scalo.
1978-1994 — I Piani accompagnano la crescita
Diversi Piani di sviluppo intervengono progressivamente su capacità, terminal, piste e infrastrutture di supporto.
2003 — Il rapporto con il territorio assume un ruolo primario nella pianificazione
Un nuovo Piano introduce il concetto di “Città Aeroportuale”, ampliando la lettura dello scalo alle sue relazioni economiche e territoriali. L’iter del Piano non viene però concluso.
2013-2014 — Il Progetto di completamento di Fiumicino Sud
Viene approvato il Progetto di completamento di Fiumicino Sud, che ottiene le autorizzazioni ambientale ed urbanistica. Da questo programma derivano molti degli interventi realizzati negli anni successivi all’interno dell’area aeroportuale esistente, tra cui il Molo E, l’Avancorpo del Terminal 3, il nuovo Molo A e l’ampliamento del Terminal 1. Nel 2025 il Decreto VIA di compatibilità ambientale viene prorogato fino a novembre 2030.
2012-2016 — Parallelamente a Fiumicino Sud viene studiato lo sviluppo di lungo periodo
Negli stessi anni in cui viene approvato e avviato il completamento di Fiumicino Sud, viene elaborata anche una diversa ipotesi per lo sviluppo di lungo periodo, che prevede una realizzazione per fasi, con una quarta e una quinta pista, un nuovo terminal a nord e un ampliamento esterno fino a circa 1.300 ettari.
Nella sua prima fase, il Masterplan al 2030 prevede circa 550 ettari di ampliamento e un assetto a quattro piste.
2020 — La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) si conclude con esito negativo
La procedura relativa al Masterplan al 2030 si conclude con esito negativo e viene rilevata da un lato la necessità del prodromico procedimento di revisione della perimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, per garantire la compatibilità del nuovo assetto infrastrutturale con gli strumenti di pianificazione territoriale; dall’altro viene rilevata la necessità di svolgere analisi di alternative e mitigazioni/compensazioni. Al tempo stesso, viene confermata la necessità strategica di sviluppare Fiumicino, riconoscendo come indispensabile una nuova infrastruttura di volo e valutando positivamente i benefici ambientali e acustici del nuovo assetto delle piste.
2020-2023 — Vengono studiate nuove configurazioni
Vengono approfondite alternative con una significativa riduzione del consumo di suolo in aree esterne all’attuale sedime. L’assetto proposto vede una configurazione con il nuovo sistema terminal nell’area est dello scalo e una sola nuova pista parallela alla Pista 3.
2025-2026 — Il Piano viene aggiornato
La configurazione viene aggiornata sulla base delle nuove previsioni di traffico al 2046 e degli sviluppi relativi al completamento di Fiumicino Sud e alla proposta di revisione della perimetrazione della Riserva. È confermato l’assetto complessivo a quattro piste, la realizzazione di un nuovo Terminal in area est dello scalo e la riduzione dell’estensione di Pista 1 che sarà utilizzata solo per atterraggi in alcune fase della giornata.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 6-9 – La storia dell’aeroporto.
Chi gestisce e sviluppa l’aeroporto
Aeroporti di Roma S.p.A. (ADR) è la società concessionaria responsabile della gestione e dello sviluppo degli aeroporti “Leonardo da Vinci” di Fiumicino e “G.B. Pastine” di Ciampino. ADR gestisce il sistema aeroportuale della Capitale dal 1974 ed è soggetta alla direzione e al coordinamento del Gruppo Mundys.
La sua attività comprende la gestione operativa degli scali, la manutenzione delle infrastrutture, i servizi ai passeggeri, la sicurezza, le tecnologie aeroportuali e la pianificazione e realizzazione degli interventi di sviluppo. Una parte significativa di queste attività è svolta attraverso società controllate specializzate.
Negli ultimi dodici anni, ADR ha aumentato il numero totale dei dipendenti di oltre 2.000 unità per arrivare a contare 4.445 dipendenti nel 2025. Dal 2014, Aeroporti di Roma ha investito oltre 3 miliardi di euro per il rinnovamento e il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali.
Nell’ambito della concessione, l’azienda è anche il soggetto incaricato di predisporre il Piano di Sviluppo Aeroportuale, che viene poi sottoposto alle verifiche e alle procedure di approvazione previste.
Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 16-18 – La società di gestione aeroportuale.


