GLI INTERVENTI

Gli interventi del Piano di Sviluppo per Roma Fiumicino

Le principali trasformazioni previste riguardano tre sistemi strettamente collegati: infrastrutture di volo, terminal e accessibilità. 

Il Piano programma la loro realizzazione per fasi, in relazione all’evoluzione della domanda e della capacità disponibile. Il valore complessivo degli investimenti è stimato in circa 9 miliardi di euro, di cui 4 miliardi destinati a manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture esistenti e 5 miliardi per nuove opere, in valori nominali comprensivi dell’inflazione prevista.  

Gli investimenti aeroportuali sono finanziati dal gestore, senza finanziamento pubblico. Possono essere riconosciuti nelle tariffe aeroportuali solo dopo essere stati approvati e realizzati. Il loro riconoscimento in tariffa avviene secondo un sistema trasparente e regolato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), l’autorità indipendente in materia.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 35-48 – Sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.

Come cambierebbe il sistema delle piste

Fiumicino dispone oggi di tre piste. La Pista 3 (16L/34R) può operare in modo indipendente, mentre tra Pista 1 (16R/34L) e Pista 2 (07/25) esistono interferenze che ne limitano l’utilizzo simultaneo.

Per aumentare la capacità disponibile nel lungo periodo e ridurre queste interferenze, il Piano prevede una quarta pista, parallela alla Pista 3, lunga 3.400 metri e collocata a circa 820 metri dalla Pista 3, una distanza che consente operazioni indipendenti sulle due infrastrutture.

Nella configurazione di riferimento, Pista 3 verrà utilizzata prevalentemente per gli atterraggi e Pista 4 prevalentemente per i decolli.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 39-42 – Lo scenario post operam; La riorganizzazione del sistema airside.

Assetto delle infrastrutture aeroportuali al 2046

Assetto delle infrastrutture aeroportuali al 2046

Cosa cambierebbe nella distribuzione delle operazioni

La posizione della Pista 4 permette di spostare verso est una parte dei decolli oggi effettuati più vicino agli insediamenti di Fiumicino, Focene e Isola Sacra.

L’utilizzo della Pista 1 viene di conseguenza ridotto e destinato prevalentemente agli atterraggi.

Rispetto a Pista1, il Piano prevede inoltre di spostare/anticipare di circa 900 metri verso nord il punto di contatto degli aeromobili, consentendo agli aerei in avvicinamento di mantenere una quota maggiore durante il sorvolo di alcune aree abitate. Lo spazio riconquistato a sud andrà a costituire parte integrante di un parco pubblico di circa 85 ettari di interesse archeologico, aperto alla popolazione e manutenuto da Aeroporti di Roma.

L’operatività della nuova pista richiede inoltre la riorganizzazione delle infrastrutture utilizzate dagli aeromobili a terra: il Piano prevede a tal proposito nuovi raccordi, vie di rullaggio e piazzole di sosta, con l’obiettivo di garantire che l’aumento della capacità delle piste non generi nuovi punti di congestione nei movimenti tra piste e terminal.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 39-42 – Lo scenario post operam; La riorganizzazione del sistema airside.

IL PIANO PREVEDE

una Pista 4 lunga 3.400 metri

DISTANZA DALLA PISTA 3

circa 820 metri

CONFIGURAZIONE DI RIFERIMENTO

Pista 3 prevalentemente per gli arrivi, Pista 4 prevalentemente per i decolli

Il nuovo Terminal Est

Gli interventi previsti permettono di aumentare la capacità dei terminal esistenti nel medio periodo, ma guardando al 2046 il Piano prevede, per accompagnare la crescita prevista, la necessità di una nuova capacità di accoglienza . 

Per questo prevede un nuovo polo terminal nell’area est dell’aeroporto destinato a fornire la capacità aggiuntiva di circa 35 milioni di passeggeri all’anno prevista nel lungo periodo e a ripartire i flussi. 

Con il nuovo assetto, l’aeroporto di Roma Fiumicino sarebbe organizzato attorno a due poli complementari collegati da un nuovo sistema di trasporto interno destinato al trasferimento di passeggeri e operatori tra terminal, stazione ferroviaria, aree tecniche e nuovo polo est:

  • Fiumicino Sud, con i terminal esistenti e gli interventi di completamento già programmati;
  • Fiumicino Est, con il nuovo Terminal Est, nuovi moli e nuovi gate direttamente collegati agli aeromobili.

In particolare, la superficie complessiva considerata per il nuovo Terminal Est è di circa 350.000 metri quadrati, con due nuovi moli per voli Schengen ed extra-Schengen e gate con accesso diretto agli aeromobili.

Accanto al terminal sono previste anche le infrastrutture necessarie al suo funzionamento, come parcheggi, reti elettriche e idriche, sistemi tecnologici e opere per la gestione delle acque..

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 42-46 – Scenario post operam; Il sistema dei terminal; Infrastrutture tecniche, utilities e gestione idraulica.

IL PIANO PREVEDE

un nuovo polo terminal a est

SUPERFICIE PREVISTA

circa 350.000 m²

COLLEGAMENTO INTERNO

circa 2,7 km

Focus sistema Terminal

Focus sistema Terminal

La crescita dell’aeroporto comporta anche un aumento degli spostamenti di passeggeri, lavoratori, operatori e servizi. Per questo il Piano considera l’accessibilità come parte integrante dello sviluppo dello scalo.

Il sistema futuro viene analizzato mettendo in relazione ferrovia, trasporto pubblico su gomma, collegamenti interni, viabilità, mobilità ciclabile e parcheggi, con particolare attenzione all’interscambio tra modalità diverse. Con la nascita di Fiumicino Est, inoltre, diventa necessario garantire sia l’accesso dall’esterno sia gli spostamenti interni tra i due poli aeroportuali.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Più trasporto collettivo e intermodalità

Il Piano Nazionale degli Aeroporti propone per gli aeroporti di rilevanza intercontinentale una quota minima di accessibilità sostenibile del 35% al 2030 e del 50% al 2035, considerando il trasporto pubblico e le altre modalità a minore impatto. Le modalità di calcolo e rilevazione saranno definite attraverso uno specifico documento tecnico.

Per Roma Fiumicino questo indirizzo si traduce soprattutto nel rafforzamento dell’intermodalità: rendere più semplice il passaggio tra treno, autobus, mobilità interna, bicicletta e altri sistemi di accesso. Il 50% al 2035 è un obiettivo indicato dal Piano Nazionale degli Aeroporti, non un risultato già raggiunto, né una previsione automatica del Piano di Sviluppo di Fiumicino.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Collegare Fiumicino Sud e Fiumicino Est

Il Piano prevede un Sistema di Trasporto Collettivo tra Terminal lungo circa 2,7 chilometri, che collegherà Terminal 1, Terminal 3 e la stazione ferroviaria con l’Area Tecnica e il nuovo Terminal Est. Il collegamento è progettato per essere utilizzato da passeggeri e operatori, permettendo al contempo ai due poli di funzionare come parti di un unico sistema aeroportuale.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Collegamenti con Fiumicino città

Tra gli interventi direttamente previsti da ADR assume particolare rilievo un nuovo collegamento rapido tra Fiumicino città e l’aeroporto, che consentirebbe una modalità alternativa per gli spostamenti dei lavoratori aeroportuali con l’obiettivo di aumentare l’utilizzo del trasporto pubblico per gli spostamenti casa-lavoro.

Questo collegamento consente, inoltre, ai residenti di raggiungere in modo più immediato la stazione ferroviaria dell’aeroporto, i servizi di autobus interregionali e gli shuttle presenti nello scalo con l’obiettivo di contribuire al raddoppio della quota di utilizzo del trasporto pubblico tra i lavoratori.

Il Ground Transportation Center

In prossimità del Terminal Est è previsto un Ground Transportation Center (GTC), cioè un nodo di interscambio destinato a concentrare e organizzare trasporto pubblico su gomma, collegamenti interni all’aeroporto e future connessioni ferroviarie.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Il potenziamento della ferrovia

Lo scenario del Piano considera entro il 2046 una serie di interventi ferroviari esterni al perimetro di realizzazione di ADR e di competenza del gestore della rete ferroviaria:

  • il quadruplicamento della tratta Ponte Galeria-Aeroporto,
  • nuovi raccordi tra le linee dell’area,
  • il potenziamento della stazione aeroportuale da tre a cinque binari.

È inoltre considerata la possibile realizzazione di una nuova fermata della linea FL1 in prossimità del Terminal Est. Queste opere vengono assunte nello scenario di accessibilità del Piano, ma la loro programmazione e realizzazione dipendono dai soggetti competenti.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Viabilità e flussi locali

Il Piano considera anche il tema dell’accessibilità stradale insieme alla crescita dello scalo. Tra gli obiettivi analizzati figurano la separazione, per quanto possibile, dei flussi locali da quelli diretti all’aeroporto, il miglioramento della connessione con la rete autostradale e la riorganizzazione della viabilità a servizio del Terminal Est.

Nella Delibera del Consiglio Comunale di Fiumicino n. 1 del 13.01.2026 sono stati richiamati, tra gli altri, il completamento delle complanari dell’autostrada A91 Roma-Fiumicino, la rimodulazione di Via Coccia di Morto, il nuovo asse viario parallelo alla Pista 3 e altri interventi sulla rete viaria locale.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Interventi legati all'accessibilità

Interventi legati all'accessibilità

Trasporto collettivo, rete ciclopedonale e mobilità dei lavoratori

È previsto un collegamento rapido tra Fiumicino città e l’aeroporto tra gli interventi destinati a migliorare l’accessibilità dei lavoratori aeroportuali e a contribuire al raddoppio della quota di utilizzo del trasporto pubblico in questo segmento, e coerente con la Delibera del Consiglio Comunale sopra richiamata.

Rispetto alla rete ciclopedonale aeroportuale, si prevede un’estensione fino al Terminal Est ed un suo collegamento, all’esterno dello scalo, con le reti comunali. Questo intervento ha l’obiettivo, in particolare, di favorire gli spostamenti dei lavoratori residenti nelle aree vicine, per i quali la bicicletta può rappresentare una modalità alternativa per gli spostamenti casa-lavoro.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Parcheggi e mobilità elettrica

Il Terminal Est richiederà anche nuove aree di sosta per passeggeri e operatori. A tale scopo, il Piano prevede parcheggi a raso e multipiano dotati di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Lo scenario considera quindi, contemporaneamente, differenti modalità di accesso, con l’obiettivo di aumentare il peso di quelle collettive e a minore impatto.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Chi realizza cosa

INTERVENTI ADR

Sistema di trasporto interno, collegamento con Fiumicino città, GTC, rete ciclopedonale aeroportuale, viabilità e parcheggi collegati al Terminal Est.

INTERVENTI DI ALTRI SOGGETTI

Potenziamenti della rete ferroviaria e altre infrastrutture esterne considerate nello scenario del Piano.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, pp. 50-54 – Accessibilità territoriale, intermodalità e infrastrutture per il territorio.

Realizzazione degli interventi: come e quando

Il Piano copre un periodo di circa vent’anni e non prevede l’avvio contemporaneo di tutte le opere. Il cronoprogramma è costruito in relazione alla crescita del traffico e alla capacità effettivamente disponibile, ma tiene conto anche dei tempi delle procedure di approvazione, delle caratteristiche dei terreni e dell’organizzazione dei cantieri in un aeroporto che deve continuare ad essere operativo durante tutta la durata dei lavori.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, p. 83 – Programmazione degli interventi; pp. 33-46 – Sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.

Una programmazione adattiva

Le date indicate dal Piano rappresentano una programmazione di riferimento e non una sequenza immutabile in quanto l’avvio delle opere dipende dal completamento delle autorizzazioni e dall’effettiva evoluzione della domanda. Il Piano definisce quindi quali infrastrutture sono previste e in quale successione, mentre il momento della loro realizzazione può essere adeguato nel corso del tempo.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, p. 83 – Programmazione degli interventi; pp. 33-46 – Sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.

Le principali fasi

La fase più significativa è concentrata tra il 2031 e il 2034, periodo nel quale sono collocate la realizzazione della nuova Pista 4, il Terminal Est e i relativi Moli K e L. Una successiva fase di completamento si estende fino al 2039, mentre quelle fino al 2046 sono considerate attività di manutenzione e adeguamento.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, p. 83 – Programmazione degli interventi; pp. 33-46 – Sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.

PRIMA FASE

completamento delle opere già programmate e preparazione dei nuovi interventi

2031-2034

Pista 4 - Terminal Est - Moli K e L

FINO AL 2039

opere di completamento

FINO AL 2046

adeguamenti e manutenzione

Cantieri e funzionamento dell’aeroporto

La successione dei cantieri sarà organizzata in modo da limitare le interferenze con l’operatività dello scalo e con il territorio circostante. La programmazione considera, quindi, non soltanto la durata delle opere, ma anche le modalità con cui i cantieri saranno inseriti in un aeroporto che continua a gestire passeggeri e voli.

Per approfondire nella Relazione di Progetto: Relazione di Progetto, p. 83 – Programmazione degli interventi; pp. 33-46 – Sviluppo delle infrastrutture aeroportuali.